Ingresso del nuovo CoopFi di Campi Bisenzio

CoopFi: a Campi Bisenzio un negozio nuovo con logiche vecchie

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UILTuCS Toscana: “La cooperativa ha proceduto, in modo totalmente arbitrario, a trasferire nel nuovo negozio, che aprirà il 2 aprile, solo una parte del personale in forza in Via Buozzi, sballottando gli altri in sedi lontane. Unicoop Firenze ha preferito destinare quei posti a contratti a termine o a nuove assunzioni. Ormai al centro solo il profitto”.

Unicoop Firenze apre un nuovo negozio a Campi Bisenzio (FI) chiudendo, almeno per il momento, lo storico negozio di via Buozzi ma, invece di trasferire le lavoratrici ed i lavoratori presenti nel negozio, persone che da anni lavorano con dedizione nello storico punto vendita che ha fatto parte della fortuna di CoopFi, la cooperativa ha proceduto, in modo totalmente arbitrario, a trasferire nel nuovo negozio solo una parte del personale in forza in Via Buozzi e sballottando gli altri in sedi lontane, con evidenti ripercussioni familiari, economiche, sociali ed ecologiche. Per non parlare delle numerose richieste di avvicinamento che molte lavoratrici e lavoratori di altri negozi CoopFi hanno fatto per riavvicinarsi finalmente a casa dopo anni di gavetta. Tutti lavoratori e lavoratrici di Unicoop Firenze che sono stati completamente ignorati anche se nel nuovo negozio di Campi che aprirà in pompa magna martedì 2 aprile p.v., la capienza per inserirli tutti c’era, sia per loro che per i molti tempi determinati presenti in cooperativa. Unicoop Firenze ha preferito destinare quei posti a contratti a termine o a nuove assunzioni, dimostrando ancora una volta di non avere alcuna intenzione di premiare la fedeltà e l’esperienza del personale storico.

“Un comportamento assurdo – dichiara Annamaria Torracchi che, per la UILTuCS Toscana – Area di Firenze, si occupa di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della piana di Sesto F.no/Campi – che smentisce clamorosamente, nei fatti, i valori di solidarietà, mutualismo e partecipazione di cui, a parole, Unicoop Firenze continua a fregiarsi. Ciò che oggi sta accadendo a Campi Bisenzio, accadrà nuovamente se non lo fermiamo queste discriminazioni, nelle prossime aperture e/o ristrutturazioni. Questo comportamento della cooperativa, che ormai pensa ed agisce mettendo al centro solo il profitto – prosegue la Responsabile della UILTuCS Toscana – è sintomatico del cambiamento che ha trasformato Unicoop Firenze in una società di fatto. La UILTuCS Toscana non è disponibile a legittimare tutto questo senza reagire ed evidenziare le contraddizioni di chi, come si suol dire: parla bene ma razzola male!”.

“La gestione unilaterale che CoopFi sta attuando a Campi, ma non solo, sta peggiorando il clima tra le lavoratrici ed i lavoratori e la situazione sta divenendo tutt’altro che serena – spiega Luca Ielatro, funzionario della UILTuCS Toscana che rappresenta l’organizzazione sindacale all’interno del comitato Esecutivo di CoopFi – le forti discriminazioni effettuate in modo palese hanno aggravato il senso diffuso di sfiducia e delusione nei confronti dell’azienda. Si, azienda – prosegue Ielatro – perché le differenze tra una cooperativa ed un’ azienda con un padrone, con questi comportamenti sono davvero difficili da individuare.
L’apertura di questo negozio forse sarà una festa per i soci e per molti clienti ma certamente non lo sarà per molte lavoratrici e tanti lavoratori che per le loro fragilità, per le loro disabilità, perché desiderano una maternità o la stanno già vivendo, o anche solo per l’appartenenza al sindacato, non dicono sempre SÌ alle scelte della cooperativa, anche a quelle scellerate come questa”.

Firenze, 31 marzo 2025

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